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Benvenuti al Centro Giacometti

Alberto Giacometti – Verso la realtà

Nella mostra tematica Alberto Giacometti – Verso la realtà nella Stalla Uno a Stampa lo psicanalista Matthias Oppermann riprende un tema centrale nell'arte di Alberto Giacometti: dipingere e disegnare ciò che l'artista vede. Lo psicoanalista elenca i momenti chiave nella biografia dell'artista bregagliotto e contrappone questi eventi speciali con le opere chiave che ne risultano, ovvero la loro implementazione nell'arte. Infine, in questa parte della mostra, Oppermann analizza i fondamenti teorici del “vedere” nell'opera di Alberto Giacometti. Ascolta il contributo su Grigioni Sera del 3.5.22 (dal 5:13)

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Una storia vera, mostra di Daniela Conte e Pamela Napoletano, dal 15 aprile al 29 maggio

Può un linguaggio immaginifico, frutto della fantasia, raccontare una storia vera in modo credibile al pari degli altri mezzi di narrazione? Se l'arte nasce dall'osservazione, dall'esperienza e dal coinvolgimento emotivo, allora sì. Il Centro Giacometti ha il piacere di mostrare dipinti e sculture di due artiste italiane che in un momento di ostilità hanno sentito di dovere esprimere i loro sentimenti tramite l’arte.

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La presentazione della nuova biografia su Augusto Giacometti è spostata

Stampa e Zurigo, 23.04.2022/ La produzione della nuova biografia su Augusto Giacometti ha subito dei ritardi e la sua presentazione, che era prevista per il prossimo 25 maggio, è dunque spostata. Il libro verrà presentato il 25 giugno 2022 alle ore 20.00, sempre nella scuola Samarovan di Stampa. Ringraziamo per la comprensione.
Marco Giacometti e il team della casa editrice Scheidegger & Spiess

   

Manifestazioni commemorative per Augusto Giacometti

L'anno commemorativo dedicato al 75esimo dalla scomparsa del pittore Augusto Giacometti sarà coronato da manifestazioni che si celebreranno in diversi luoghi della Svizzera. Si ricorda l'artista dove si trovano alcune delle sue tracce:
- a Zurigo, dove Augusto ha vissuto e lavorato per molti anni e dove è morto il 9 giugno 1947,
- a Zuoz, dove si trovano due delle sue vetrate prodotte da due artisti del vetro diversi
- a Stampa, il suo villaggio natale, dove crebbe, lavorò e fu sepolto l'11 giugno 1947

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Conferenza su Augusto Giacometti e la Bregaglia

Stampa, 15.4.22 / Marco Giacometti (a sinistra), ha parlato il 15 aprile 2022 della vita di Augusto Giacometti nell'ambito di ARTipasto. Nell'immagine, alcuni dei partecipanti; oltre al relatore: Laura Semadeni, Giacomo Dolfi, il municipale Stefano Maurizio, il Consigliere di Stato Jon Domenic Parolini, Jolanda Giovanoli, Silvio Giacometti e il professore Peter André Bloch.

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Il progetto del Centro Giacometti a Stampa

A Stampa gli artisti della famiglia Giacometti hanno provocato uno spettacolo pirotecnico nell'evoluzione dell arte moderna. Ma in che modo un piccolo villaggio di montagna valorizza il suo esclusivo patrimonio culturale immateriale? Questa domanda resta di attualità per Stampa, in quanto non è stato ancora possibile trovare un apprezzamento rispettoso e contemporaneo delle sue importanti personalità. Stampa è il luogo in cui gli artisti Giacometti sono nati, vissero per lunghi periodi e lavorarono.

La Bregaglia, con Castasegna, Bondo, Soglio, Borgonovo, Vicosoprano, Maloja e altri graziosi villaggi, serve oggi principalmente come via di collegamento tra le roccaforti turistiche dell'Engadina e del Lago di Como. La maggior parte delle persone che la percorrono non trovano oggi però nulla che li possa fermare. La valle di montagna ha dunque ancora la possibilità di riscoprire il suo ruolo per ospitare escursionisti amanti della cultura di tutto il mondo.

Il suo tesoro: un capitolo importante nella storia dell'arte moderna e un paesaggio culturale ben conservato. Ha quindi senso raccontare storie agli ospiti e offrire loro esperienze all’aperto. L'attenzione non dovrebbe dunque essere rivolta alle opere d'arte, ma agli artisti stessi: in questo modo si possono ispirare le persone a livello emotivo.

Il più famoso di tutti i Giacometti è Alberto; dobbiamo dunque agganciare la storia su questa figura. Ma dovremo arrivare anche ai suoi parenti, pittori, modelli e intellettuali: a suo padre e maestro Giovanni, alla madre Annetta, ai fratelli Diego, Ottilia e Bruno, ai cugini Zaccaria e Augusto.

Dobbiamo poi andare oltre e cogliere il vero segreto che ha reso possibile l'incredibile ascesa di Alberto: parlare del collettivo bregagliotto, che - per necessità e con lungimiranza - ha educato i propri figli sin dal XVIII secolo e li ha indirizzati in molte città in Europa. Lì, con coraggio e lavoro, hanno avuto successo come pasticceri, caffettieri e piccoli commercianti. E hanno scoperto nuove culture e imparato ad essere creativi.

Il Centro Giacometti nel 2020 si rivolge dunque al Comune di Bregaglia con la proposta di realizzare il progetto di apprezzamento e valorizzazione del patrimonio giacomettiano a Stampa. Nel far ciò vogliamo attenerci all'idea originale di Alberto Giacometti: le cose dovrebbero esserci, ma senza poterle vedere subito. A Paola Salvioni Martini, che lo visitò qui nell'estate del 1965, disse infatti: «Quando è morta la mamma avrei voluto fare un buco in giardino e metterci dentro tutti i mobili, i quadri. Perché non c'era più motivo per cui le cose dovessero essere così, no?! E allora avrei voluto fare un grande buco, magari anche cementato perché si conservassero, ma senza che nessuno li vedesse, no?! È perché non ho legami che lascio che le cose che mi circondano nella casa di Stampa, restino come sono».

Con il Centro Giacometti vogliamo creare il riverbero dell'universo giacomettiano nel microcosmo della valle coinvolgendo molte persone e riqualificando l'architettura rurale di un intero quartiere di Stampa a contenitore delle più svariate informazioni sui noti sei esponenti del casato e a documento storico degnamente conservato rispetto all'epoca in cui era abitato dai Giacometti. È stato di recente Diego Giovanoli a formulare così bene l’idea del nostro progetto. Un progetto che permetterà di capire meglio quanto sia importante promuovere la gioia della scoperta e la spinta creativa dei bambini, come è nata un'opera artistica complessa e importante e perché molte persone si connettono ancora oggi con le personalità dei Giacometti.

Stampa, nel dicembre 2019

Marco Giacometti, Presidente della Fondazione Centro Giacometti

Scarica il Masterplan per il Centro Giacometti


La Fondazione Centro Giacometti non possiede opere d'arte e non organizza mostre con capolavori degli artisti Giacometti.
Le grandi collezioni, in mostra in tutto il mondo, appartengono alla Fondation Alberto et Annette Giacometti a Parigi e alla Alberto Giacometti-Stiftung a Zurigo.
Per l'autentica di opere ritenute di Alberto Giacometti: rivolgersi al Comité Giacometti con sede a Parigi.

   

Biografia Augusto

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Statements

Andreas Kley

 

Volevo informarvi del fatto che ben volentieri sosterrò il progetto del Centro Giacometti per quel che riguarda Zaccaria Giacometti.
Prof. Dr. Andreas Kley, ordinario, cattedra di diritto pubblico, storia costituzionale nonché filosofia di stato e giuridica all'istituto di scienze della giurisprudenza dell'Università di Zurigo, 20 agosto 2010