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Augusto Giacometti

Augusto Giacometti (1877-1947) fù un pittore di origini bregagliotte attivo a Parigi, Firenze, Zurigo e a Stampa. Frequentò le scuole a Stampa, Zurigo e Coira. Dal 1894 al 1897 si formò alla scuola di arti applicate di Zurigo come insegnante di disegno. Nel 1897 si trasferì a Parigi per seguire l’insegnamento di Eugène Grasset. Dal 1902 al 1915 – con un intermezzo a Stampa dal 1905 al 1907 - soggiornò a Firenze, dove si appassionò ai maestri del primo Rinascimento e approfondì la teoria del colore realizzando opere in stile Liberty, simboliste e astratte. Le estati le trascorreva a Stampa. Dal 1908 tenne corsi di disegno figurativo all’accademia privata di Joseph Zbinden. Nel 1915 si trasferì a Zurigo, dove fece la conoscenza dei collezionisti Richard Kisling e Alfred Rütschi e dove visse fino alla morte. La pittura di Augusto Giacometti raggiunse il suo vertice negli anni 1910-17 con fantasie coloristiche di grande dimensione. Nel 1917 frequentò i dadaisti; dal 1918 al 1920 fu membro del sodalizio artistico Das Neue Leben. Fonte di ispirazione delle sue opere furono pure le impressioni raccolte durante i viaggi a Parigi, in Italia, Germania, Olanda, Inghilterra, Norvegia e Africa del nord. Ottenne innumerevoli incarichi pubblici per mosaici, dipinti murali e vetrate in edifici profani e sacri. Fu membro (1934-47) e presidente (1939-47) della Commissione federale delle belle arti. Augusto rimase celibe.

 

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