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Benvenuti al Centro Giacometti

Zaccaria Giacometti scomparve 50 anni fa

Zurigo, 10.8.20 / Uno «spirito di fuoco pensante». Ricorre oggi il 50° anniversario della morte del grande giurista bregagliotto. Christoph Bernoulli, suo compagno al collegio di Schiers, ha ricordato come il giovane Zaccaria Giacometti superasse «i suoi compagni di classe per spirito, educazione e senso dell’arte», godendo dell’ammirazione di tutta la scuola: «Accanto a lui sembravamo tutti bambini, perché era una figura che metteva in soggezione, uno spirito di fuoco pensante, dotato di umorismo e di bontà». Sembra che già allora scrivesse articoli per la «Neue Zürcher Zeitung»; con una breve interruzione, continuò a scrivere per il giornale dagli anni Venti fino al termine della sua vita professionale.
Leggi l'articolo di Andreas Kley, vicepresidente del Consiglio di Fondazione Centro Giacometti, pubblicato nel Grigione Italiano pag. 1 / pag. 8

 

Das Bergell 1898 von einem «netten Reiseschriftsteller» gesehen

In einem Brief vom 15. Januar 1898 aus Paris an die Eltern in Stampa berichtet Augusto Giacometti von dem Artikel in einer Basler Zeitung, in dem die Bergeller nicht gut wegkommen: «Ein Deutscher hat in einer Basler Zeitung einen Artikel über das Bergell geschrieben. Darin soll auch stehen, dass die Bewohner klein sind und unter Kropfen leiden. Es ist zum Lachen. Beim Lesen bekomme man den Eindruck, es handle sich um ein Land in Zentralafrika! So erzählte es mir ein Kamerad aus Basel.»

Claudia Demel hat den Artikel nach 122 Jahren ausfindig gemacht. Wir veröffentlichen es ohne weiteren Kommentar.

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Assemblea degli Amici: periodo di buona speranza

L’assemblea ordinaria 2020 degli Amici del Centro Giacometti ha avuto luogo sabato 18 luglio a Stampa. Dopo aver ammesso 3 nuovi membri - la società conta ora 136 associati – questa ha approvato la relazione della sovrastanza e il consuntivo 2019. L’assemblea ha inoltre appreso i dettagli relativi al masterplan Centro Giacometti sottoposto al municipio del Comune di Bregaglia e definito i progetti che verranno sostenuti dall’associazione.

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Selfie della riunione del Consiglio di fondazione 2020…

Il Consiglio di fondazione della Fondazione Centro Giacometti si è riunito il 1 ° luglio 2020 a Zurigo per la riunione ordinaria in un posto speciale: nella sala della Facoltà di Giurisprudenza, che conserva la biblioteca del noto giurista costituzionale Zaccaria Giacometti. Ha approvato il rapporto annuale e i conti 2019 e ha definito gli argomenti principali per il prossimo futuro.

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Nuova biografia su Augusto Giacometti

Augusto Giacometti- In una vera e propria ebbrezza di colore. Questo il titolo della nuova biografia in due volumi del pittore bregagliotto, scritto da Marco Giacometti, che sarà pubblicata in tedesco dalla casa editrice Salm Verlag nell'autunno del 2021. In questa pubblicazione il pittore si esprime nell’immediato, sotto forma di citazioni autentiche e precisamente datate. Il libro consente per la prima volta di seguire da vicino, passo dopo passo, lo sviluppo del suo lavoro, i suoi punti di vista e i suoi sentimenti mentre guardava, componeva e dipingeva. Esaminiamo l'intimo, l'emozione della vita e del pensiero di Augusto. Il primo volume si legge come un racconto e si presenta senza note a piè di pagina. Contiene innumerevoli immagini di significative opere dell'artista. Il secondo volume contiene i materiali e le foto storiche ordinate cronologicamente.
Immagine: Augusto Giacometti, Autoritratto con cappello, 1908 (collezione privata)

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Il progetto del Centro Giacometti a Stampa

In che modo un piccolo villaggio di montagna valorizza il suo esclusivo patrimonio culturale immateriale? Questa domanda resta di attualità per Stampa, in quanto non è stato ancora possibile trovare un apprezzamento rispettoso e contemporaneo delle sue importanti personalità. Stampa è il luogo in cui gli artisti Giacometti sono nati, vissero per lunghi periodi e lavorarono.

La Bregaglia, con Castasegna, Bondo, Soglio, Borgonovo, Vicosoprano, Maloja e altri graziosi villaggi, serve oggi principalmente come via di collegamento tra le roccaforti turistiche dell'Engadina e del Lago di Como. La maggior parte delle persone che la percorrono non trovano oggi però nulla che li possa fermare. La valle di montagna ha dunque ancora la possibilità di riscoprire il suo ruolo per ospitare escursionisti amanti della cultura di tutto il mondo.

Il suo tesoro: un capitolo importante nella storia dell'arte moderna e un paesaggio culturale ben conservato. Ha quindi senso raccontare storie agli ospiti e offrire loro esperienze all’aperto. L'attenzione non dovrebbe dunque essere rivolta alle opere d'arte, ma agli artisti stessi: in questo modo si possono ispirare le persone a livello emotivo.

Il più famoso di tutti i Giacometti è Alberto; dobbiamo dunque agganciare la storia su questa figura. Ma dovremo arrivare anche ai suoi parenti, pittori, modelli e intellettuali: a suo padre e maestro Giovanni, alla madre Annetta, ai fratelli Diego, Ottilia e Bruno, ai cugini Zaccaria e Augusto.

Dobbiamo poi andare oltre e cogliere il vero segreto che ha reso possibile l'incredibile ascesa di Alberto: parlare del collettivo bregagliotto, che - per necessità e con lungimiranza - ha educato i propri figli sin dal XVIII secolo e li ha indirizzati in molte città in Europa. Lì, con coraggio e lavoro, hanno avuto successo come pasticceri, caffettieri e piccoli commercianti. E hanno scoperto nuove culture e imparato ad essere creativi.

Il Centro Giacometti nel 2020 si rivolge dunque al Comune di Bregaglia con la proposta di realizzare il progetto di apprezzamento e valorizzazione del patrimonio giacomettiano a Stampa. Nel far ciò vogliamo attenerci all'idea originale di Alberto Giacometti: le cose dovrebbero esserci, ma senza poterle vedere subito. A Paola Salvioni Martini, che lo visitò qui nell'estate del 1965, disse infatti: «Quando è morta la mamma avrei voluto fare un buco in giardino e metterci dentro tutti i mobili, i quadri. Perché non c'era più motivo per cui le cose dovessero essere così, no?! E allora avrei voluto fare un grande buco, magari anche cementato perché si conservassero, ma senza che nessuno li vedesse, no?! È perché non ho legami che lascio che le cose che mi circondano nella casa di Stampa, restino come sono».

Con il Centro Giacometti vogliamo creare il riverbero dell'universo giacomettiano nel microcosmo della valle coinvolgendo molte persone e riqualificando l'architettura rurale di un intero quartiere di Stampa a contenitore delle più svariate informazioni sui noti sei esponenti del casato e a documento storico degnamente conservato rispetto all'epoca in cui era abitato dai Giacometti. È stato di recente Diego Giovanoli a formulare così bene l’idea del nostro progetto. Un progetto che permetterà di capire meglio quanto sia importante promuovere la gioia della scoperta e la spinta creativa dei bambini, come è nata un'opera artistica complessa e importante e perché molte persone si connettono ancora oggi con le personalità dei Giacometti.

Stampa, nel dicembre 2019

Marco Giacometti, Presidente della Fondazione Centro Giacometti

Scarica il Masterplan per il Centro Giacometti


La Fondazione Centro Giacometti non possiede opere d'arte e non organizza mostre con capolavori degli artisti Giacometti.
Le grandi collezioni, in mostra in tutto il mondo, appartengono alla Fondation Alberto et Annette Giacometti a Parigi e alla Alberto Giacometti-Stiftung a Zurigo.
Per l'autentica di opere ritenute di Alberto Giacometti: rivolgersi al Comité Giacometti con sede a Parigi.

   

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Roger Fayet

Stampa e la Bregaglia hanno rappresentato il punto di riferimento e di collegamento continuo fra quattro tra i più importanti artisti svizzeri: Giovanni, Augusto, Alberto e Diego Giacometti. Questa costellazione storica, con l’atelier ad oggi conservato e la collezione di tele nella Ciäsa Granda, offrono l’opportunità unica di presentare ad un largo pubblico l’opera bregagliotta di tutti e quattro questi artisti. L’Istituto svizzero di studi d’arte (SIK-ISEA) vede questa iniziativa con grande simpatia e si rallegra di sostenere dal punto di vista scientifico le attività per la realizzazione del Centro Giacometti.

Dr. Roger Fayet, direttore dell’Istituto svizzero di studi d’arte, Zurigo, 25.5.12