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Prefazione di Marco Giacometti

Ho il piacere di presentare la prima pubblicazione in assoluto edita dagli Amici del Centro Giacometti: una trattazione attuale della preistoria e protostoria della Bregaglia, autore Jürg Rageth. Lo faccio con grande gioia e apprezzamento.

Di primo acchito può sembrare strano che si metta in collegamento un argomento di archeologia con arte contemporanea. Ma se vogliamo affrontare approfonditamente ed esaurientemente l’opera e il pensiero degli artisti della famiglia Giacometti di Stampa, non possiamo fare altro che recepire meglio le radici della loro patria. È importante per noi avere ben presente da dove provengano gli abitanti della Bregaglia, quali popoli abbiano esercitato la loro influenza sulla cultura della valle nel corso dei secoli, quale ruolo abbia avuto la regione nel contesto internazionale. La nostra valle è sì sempre stata periferia, mai però isolata. E ciò vale da sempre.

È davvero emozionante venire a sapere che i primi gruppi di esseri umani giunsero in Bregaglia già in un’epoca in cui l’Europa ancora non presentava popoli civilizzati classici. Venendo da sud, uomini dell’età della pietra vagavano nomadi cacciando selvaggina. I primi insediamenti in Bregaglia sorgono relativamente tardi, solo durante l’età del ferro. Uomini e donne di questo periodo ci hanno però lasciato una preziosa testimonianza della loro scrittura su una roccia presso Maloja. Partendo dalla Bregaglia, nel 15 a. C. i Romani conquistarono la Rezia e avanzarono fino al lago di Costanza. In seguito, e per molti secoli, i valichi alpini della nostra regione ebbero un ruolo primario per i viaggiatori e gli scambi di merci tra sud e nord. Dall’età romana in poi, per il passo del Maloja e del Giulia si snodava l’unica strada carreggiabile disponibile in una vasta area per attraversare le Alpi Centrali.

Grazie al lavoro di archeologi, geologi e storici, noi sappiamo sulla nostra protostoria molto di più oggi che non pochi decenni fa. L’ultima trattazione risale al 1963, uscita dalla penna di Renato Stampa, che parlò in nove pagine della preistoria e dell’età romana in Bregaglia. Quando due anni orsono, con Jürg Rageth e Katharina von Salis, ebbi la fortuna di riordinare nella Ciäsa Granda il settore archeologico dell’esposizione, mi fu chiaro quale e quanto prezioso materiale restasse inutilizzato.
Jürg Rageth si dichiarò spontaneamente disponibile, nell’ambito della sua attività presso il Servizio Archeologico del Cantone dei Grigioni, a comporre i reperti bregagliotti fino all’epoca romana. Per questo lavoro gli dobbiamo la nostra sincera riconoscenza, che si estende anche ai responsabili del Servizio Archeologico e dell’Ufficio Cultura del Cantone dei Grigioni per la loro disponibilità, come pure a Katharina von Salis per il suo volontario aiuto e il suo contributo scientifico.

Questa piccola trattazione della Bregaglia preistorica e protostorica esce in due lingue. Terminata la versione originale in tedesco, l’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro, nella persona del suo presidente Gianni Lisignoli, ci ha spinto a fare un’edizione bilingue. Con l’accurata traduzione in italiano di Gian Primo Falappi, due associazioni culturali possono ora insieme corrispondere al legittimo e importante desiderio della gente della Bregaglia al di qua e al di là del confine di Stato.

La pubblicazione è stata resa possibile grazie al sostegno di quattro istituzioni - nel quadro della fase progettuale del Centro Giacometti per l’anno 2011. A tale scopo, contributi sono stati messi a disposizione dal comune di Bregaglia, Banca Cantonale Grigione, Swisslos / Promozione della Cultura, Cantone dei Grigioni e Aiuto Svizzero ai Montanari. Hanno pure contribuito all’edizione le seguenti persone: Valérie Favre Accola, Arnoldo Giacometti, Marco Giacometti, Carlo Gianotti, Dr. Benno e Annamaria Gunziger, Dieter Kiefer, Lienhard AG Revisions- und Steuerrechtspraxis, Flavio Mezzera, e poi Daniel Hug, Sandra Hug e Catherine Dreyfus Soguel per il compleanno di Anne Mosseri-Marlio. A tutti va il nostro grazie più cordiale per la fiducia e l’aiuto che ci hanno dato.

L’augurio è che questo volume di Jürg Rageth possa favorire e incentivare la sensibilità per la nostra storia e l’interesse per ulteriori pubblicazioni su temi culturali e scientifici riguardanti la Bregaglia. Ciò va a vantaggio non solo degli ospiti in Bregaglia, ma anche dei suoi abitanti come pure della scuola.

Marco Giacometti, Presidente degli Amici del Centro Giacometti

Da ün Giacometti e l'altar

Giacometti Art Walk

Alberto, le fotografie

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Zaccaria Giacometti

Storia antica Bregaglia

Linea Centro Giacometti

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Alois Vinzens

Il Centro Giacometti a Stampa, uno dei pochi progetti culturali importanti ancora possibili nel Cantone dei Grigioni, ha una reale chance di sostegno da parte del fondo di contributi della BCG. È però importante che il progetto sia diretto in modo professionale e che anche la regione sostenga questo progetto.
Alois Vinzens, CEO della Banca Cantonale Grigione, Coira, 3.6.10