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Attualità

Alberto Giacometti e Maurice Merleau-Ponty - Un dialogo sulla percezione

Il progetto editoriale di Lorella Scacco “Alberto Giacometti e Maurice Merleau-Ponty. Un dialogo sulla percezione” è il primo libro dedicato ad Alberto Giacometti che indaga e propone una lettura fenomenologica del suo operato artistico.
Il volume approfondisce per la prima volta lo scambio intellettuale avvenuto fra l’artista e il filosofo Merleau-Ponty a Parigi nel secondo dopoguerra, che fu già segnalato dallo studioso Reinhold Hohl: «Par un parallélisme étonnant, Merleau-Ponty travailla à son ouvrage principal, La Phénoménologie de la Perception, pendant ces mêmes années 1936-1945 au cours desquelles Giacometti, en tant que sculpteur, s’efforçait de découvrir l’image phénoménale de l’Autre ou d’un autre homme, telle qu’elle lui apparaissait à distance» (R. Hohl, Alberto Giacometti, Guilde du Livre, Losanna 1971, p.106).

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Kunsthaus di Zurigo: Una mostra fonte di gioia

Zurigo, 12 novembre 2016 / 53 amici del Centro Giacometti, quattro dei quali conoscenti personali di Alberto e Diego Giacometti originari della Val Bregaglia, hanno visitato la ricca e straordinaria esposizione su Alberto Giacometti in mostra attualmente al Kunsthaus di Zurigo. Nel suo discorso di saluto, il curatore della mostra Philippe Büttner ha affermato che questa mostra è fonte di grande gioia, opinione che sarebbe stata confermata dagli amici presenti. Maria Rigadis-Preiss di Düsseldorf ha infatti così commentato: „La nostra guida è stata incredibilmente meravigliosa! Ha condotto la visita con così grande amore, entusiasmo e competenza, che è stata una gioia essere lì presenti“.

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La strada del Muretto: nuovo progetto editoriale

Stampa e Maloja, dicembre 2016 / La Fondazione Centro Giacometti e la Fondazione Gaudenzio e Palmira Giovanoli lanciano un nuovo progetto editoriale della storica valtellinese Saveria Masa: il volume proposto riguarda un tema mai stato oggetto di pubblicazione sia sul fronte italiano che su quello elvetico, e cioè la storia del Muretto, un valico alpino tra la Valtellina e i Grigioni. Esso illustrerà e documenterà la storia di questa via di transito e commercio nel corso dei secoli, a partire dalle più antiche testimonianze preistoriche sino all’epoca contemporanea. Pur essendo impostato su un’ottica storica interregionale, il libro collocherà le vicende descritte nel contesto delle realtà locali delle valli interessate.

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Convegno sulle priorità gestionali delle selve castanili

Soglio, 22 ottobre 2016 / Il terzo convegno sulla castanicoltura organizzato in Val Bregaglia nell‘ambito del locale “Festival della Castagna” è stato dedicato all’importante tema della conservazione e del miglioramento del castagneto da frutto in ambiente sudalpino.
Nella prima parte riservata alle relazioni degli specialisti, Luigi Corfù partendo dalle vicende storiche che hanno portato alla suddivisione e organizzazione del territorio tra i vari comuni ha illustrato l’origine della gestione e della distribuzione attuale delle selve castanili, che ha radici nei tempi passati e che hanno influenzato sia l’organizzazione politica che i ritmi di vita delle popolazioni locali vista la loro netta dipendenza dai prodotti del castagneto.

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Tema bregagliotto nella Schweizer Illustrierte

Zurigo, 28 ottobre 2016 / In occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata ad Alberto Giacometti al Kunsthaus di Zurigo (mostra fra l'altro di eccezionale bellezza e contenuto, ndMG), il noto settimanale svizzero “Schweizer Illustrierte” ha pubblicato oggi un servizio fotografico sulla famiglia dei Giacometti “dal Punt”. Esso è basato su una ricerca fatta recentemente a Stampa sulle tracce dei discendenti di Alberto Giacometti sen. e di Caterina Ottilia Santi dell’albergo Piz Duan che risiedono tutt’ora in valle. L’autrice Caroline Micaela Hauger e il fotografo Gerhard Born hanno inoltre scelto accostamenti della realtà attuale con documenti fotografici legati alla biografia dell’artista bregagliotto. Erano dunque interessati alla storia della famiglia degli artisti e ai valori autentici del patrimonio culturale lasciatoci dai Giacometti che sono giunti fino ai nostri giorni. Scarica l'articolo / Vai al sito della Schweizer Illustrierte

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Giacometti im Deutschlandfunk durch Werner Bloch

Köln, 23.10.16 / Im Deutschlandfunk wurde heute Mittag ein Beitrag des Journalisten Werner Bloch ausgestrahlt, der sich mit dem Bergell als Heimat Alberto Giacomettis beschäftigt und der die Pläne des Centro Giacometti thematisiert. Beitrag hören
Von Werner Bloch ist am 3. November 2016 ein Artikel in der Süddeutschen Zeitung erschienen. Wir sind Werner Bloch für seine sachliche Berichterstattung, für seine Hinweise auf Giacometti Art Walk und auf das Fotobuch „Ich verstehe weder das Leben noch den Tod“ sehr dankbar.

   

Riconoscimento del Centro Giacometti a Martin Bundi

Stampa,15.10.16 / A conclusione della presentazione del libro “Flüchtlingsschicksale am Alpensüdfuss” presso il museo di valle Ciäsa Granda, la Fondazione Centro Giacometti ha consegnato il riconoscimento 2016 all’autore, lo storico Martin Bundi per il suo importante contributo alla cultura.
Egli ha focalizzato il suo interesse nella zona del versante meridionale delle Alpi, affascinato dalla rete di relazioni tessute dalle persone a nord e a sud della catena montuosa. Come storico, Martin Bundi ha esplorato e documentato i Grigioni e le zone circostanti. In particolare, ha trattato anche i Grigioni meridionali ed i territori confinanti della Lombardia e del Veneto contribuendo così in maniera considerevole ad uno scambio di cultura consolidata tra le regioni linguistiche.

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Concluso ufficialmente l’anno commemorativo 2016

Stampa, 10.10.16 / Il giorno del compleanno di Alberto Giacometti, 115 anni dopo la sua nascita, si è ufficialmente concluso l’anno commemorativo 2016. Ottima è stata la partecipazione di pubblico nella mensa della scuola di Samarovan. Tra gli ospiti anche la Presidente della Pgi Paola Gianoli e il presidente dell’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro, Gianni Lisignoli. Nel suo discorso introduttivo, la municipale Rosita Fasciati ha ricordato come il Comune di Bregaglia e le due organizzazioni culturali coinvolte abbiano lavorato “al contrario”: “si è iniziato il giorno del decesso dell’artista e terminiamo oggi con il giorno della sua nascita”. Rosita Fasciati ha colto l’occasione per leggere la lettera che il padre Giovanni Giacometti, proprio il 10 ottobre 1901, aveva scritto all’amico pittore Cuno Amiet per annunciargli la nascita del primogenito Alberto.

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L'uomo che voleva scomparire

La compagnia teatrale I Guitti ha rappresentato nell’ambito delle giornate di Piuro in data 2 e 3 settembre 2016 un “dialogo della natura e di uno scultore” liberamente ispirato alla vita e all'opera di Alberto Giacometti, per la regia e drammaturgia Luca Micheletti. Entrando a passi felpati nell’atelier immaginario dello scultore forse più grande del ventesimo secolo, Alberto Giacometti, quest’opera teatrale ne intreccia l’avventura umana con quella artistica, attraversandone in un viaggio caleidoscopico e onirico i luoghi della geografia e dell’anima. Sarebbe emozionante avere la possibilità di rivedere questo spettacolo in un altro contesto, in una altro luogo, ci auguriamo che questo possa avvenire. Vai al sito de “I Guitti”

   

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Da ün Giacometti e l'altar

Giacometti Art Walk

Alberto, le fotografie

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Zaccaria Giacometti

Storia antica Bregaglia

Linea Centro Giacometti

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Mario Negri

Qualcosa della sua valle, dei suoi monti, i dirupi del Piz Duan, le spaccature fendenti del Sciora, è rimasto come segno indelebile nelle sue sculture. Lo scabro, il roccioso, il ferrigno, l'impervio, il solenne, il disadorno, il solitario, il selvaggio sono rimasti in lui come radici che affondano nella sua terra.
Mario Negri, 1966