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Amici in avanti, con nuovo vigore

Pension Val d’Arca, Stampa,  23 novembre 2018 / Nella sua riunione odierna, un piccolo groppo di associati ha posto le basi per il lavoro futuro degli Amici del Centro Giacometti, la società Bregagliotta che conta il maggior numero di membri. Il suo comitato, che per la fine dell'anno ha dato in corpore le dimissioni, ha annunciato oggi che ha lasciato definitivamente cadere il progetto Infopoint che aveva voluto realizzare tutto da solo. Allo stesso tempo, l'unico candidato per una carica in seno al nuovo consiglio, Marco Giacometti, è stato eletto nuovo presidente di Amici.


L'associazione degli Amici non verrà quindi per nulla sciolta. Piuttosto verrà a svilupparsi una nuova dinamica. Gli Amici potranno infine instaurare un rapporto vero e costruttivo con la Fondazione. La base degli Amici sarà nel futuro coinvolta nelle decisioni dell'associazione in modo più forte e trasparente. Gli Amici torneranno a richiamarsi ai compiti previsti dallo statuto dell'associazione: la salvaguardia e la valorizzazione dell'importante patrimonio culturale di Stampa e la realizzazione del Centro Giacometti. E gli Amici potranno godere - come in passato – di eventi culturali per i propri membri.

Il nuovo comitato dell’associazione, che sarà completato nell’assemblea ordinaria del 2019, prenderà in considerazione l'ampia diffusione geografica dei membri e sarà in grado di svolgere le sue funzioni anche attraverso degli scambi a distanza. Come sappiamo, viviamo in un mondo digitalizzato, e ciò può avere effetti positivi anche in Bregaglia.

Sarà un compito del nuovo consiglio anche quello di contattare i finanziatori interpellati a nome degli Amici per il progetto Infopoint e proporre loro l'uso dei mezzi finanziari già versati o promessi per quello che potrà essere il primo progetto edile del Centro: un'isba, la tradizionale abitazione russa in legno costruita a incastro.

In effetti è attualmente in corso a livello cantonale un processo di approvazione per un edificio fuori zona di una stalla a Samarovan, il cui uso futuro dovrebbe essere di tipo turistico-culturale. La nuova funzionalità del tradizionale edificio dovrà abbinarsi ad una nuova forma architettonica avvincente, una chiara distinzione tra vecchio e nuovo dunque.



Stalla a Samarovan presso la sede della scuola secondaria di Stampa, che potrebbe essere trasformata in uno spazio espositivo tematico, in un’isba

La proprietaria della stalla fatiscente è pronta a donare il suo edificio alla Fondazione che vorrebbe dedicarlo alla giovinezza di Alberto Giacometti a Stampa. Una prima fase biografica che ha profondamente plasmato l’immaginario dell’artista, durante la quale egli usava giocare proprio in quel posto con altri bambini - il monolite dorato si trova nelle immediate vicinanze - e fantasticava la Siberia, un vasto paesaggio innevato e in lontananza il bordo di un bosco...

Non sarebbe questo un eccitante e innovativo progetto, soprattutto in un momento in cui il dibattito sulla trasformazione di edifici fuori zona coinvolge nei Grigioni coinvolge architetti di spicco e politici di alto livello? In ogni caso noi saremmo lieti se delle scuole di architettura si interessassero alla progettazione di questo lavoro.

Stimati Amici: io sarò il presidente per tutte quelle persone che sono onestamente orgogliose di un patrimonio culturale unico. Che vogliono realizzare un nuovo Centro Giacometti Stampa e che intendono impegnarsi in questo senso, anche se solo con un contributo simbolico di denaro e come supporto al comitato dell’associazione. Mi rallegro per questo mio nuovo-vecchio lavoro.

Marco Giacometti, presidente designato degli Amici del Centro Giacometti

Da ün Giacometti e l'altar

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Alberto, le fotografie

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Zaccaria Giacometti

Storia antica Bregaglia

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Manuel Gasser

Sotto quest’ottica Alberto Giacometti non è solamente un Bregagliotto tipico, ma anche un buon Bregagliotto. Un Bregagliotto così tipico e buono, da poter capire la sua arte e il suo pensiero, e di questo sono sicuro, solo conoscendo la Bregaglia e il villaggio di Giacometti, Stampa.
Manuel Gasser (1909-1979), redattore in capo del giornale culturale „Du“ , febbraio 1962