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Virginia Marano ottiene un ambito stipendio

Berna, aprile 2018 / La neo-laureata storica dell'arte Virginia Marano di Pescara ha recentemente ottenuto dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca uno stipendio per un progetto di dottorato presso il Kunsthistorisches Institut dell'Università di Zurigo. Seguita dal professore Tristan Weddigen proseguirà, a partire dal mese di settembre di quest'anno, le sue analisi sull'opera di Alberto Giacometti in termini storico-filosofici. Noi di Stampa conosciamo la Marano per la conferenza da lei tenuta due anni or sono e siamo molto fieri di saperla vicina alla Bregaglia. Ringraziamo tutti coloro che l'hanno sostenuta fin qua e le auguriamo un buon inizio della sua nuova tappa professionale in Svizzera.

Virginia Marano da alcuni anni s'interessa dell'opera e del pensiero di Alberto Giacometti. Nel 2015 aveva concluso la sua tesi di laurea con un lavoro su "Giacometti e Beckett - Un dialogo a distanza". A marzo di quest'anno ha poi concluso il corso di laurea magistrale in storia dell'arte, sempre presso l'Università di Siena, con un lavoro su "Gli occhi di Alberto Giacometti - Il problema del reale tra percezione e arte".
Nel suo lavoro Marano accosta gli occhi di Giacometti a quelli di Giacomo Leopardi e di Maurice Merleau-Ponty e propone un'interpretazione iconografica delle incisioni in una delle facce del Cube di Alberto Giacometti del 1934 di proprietà della Alberto Giacometti-Stiftung di Zurigo. Per orientare future ricerche Marano riporta al tema toccato da Philippe Kaiser nel corso della 57. Biennale di Venezia, sottolineando la transnazionalità di Giacometti proteso sì verso un approccio fenomenologico, ma allargandolo verso una percezione socio-transculturale.
Relatore e correlatore della tesi di Virginia Marano furono i professori Massimo Bignardi di Siena rispettivamente Elio Franzini di Milano, mentre Marco Giacometti della Fondazione Centro Giacometti ha funto da controrelatore.

Immagini qua sotto (Università di Siena): alcuni momenti dell'esame per la tesi di laurea in storia dell'arte tenutasi lo scorso 15 marzo presso l'Università di Siena

Da ün Giacometti e l'altar

Giacometti Art Walk

Alberto, le fotografie

Leggere la Bregaglia

Zaccaria Giacometti

Storia antica Bregaglia

Linea Centro Giacometti

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Claudia Demel

Parto dal presupponsto che l’opera dei Giacometti possa essere compresa unicamente cercando lo scambio con gli artisti stessi. E questa ricerca ci porta necessariamente in Bregaglia e a Stampa quale luogo d’incessante ispirazione ed attaccamento.
Rendiamo dunque possibile questo viaggio attraverso la triade della famiglia d’artisti Giacometti composta da opera - personalità - luogo di lavoro a tutti coloro che vogliono intraprendere questo affascinante percorso. Accendiamo la stella di Stampa. Aiuterò molto volentieri.

Claudia Demel, Basilea, interessata all'arte e giornalista di settore