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150 anni fa nacque Giovanni Giacometti

Stampa, 7 marzo 1868 / Nella casa presso il ponte a Stampa nacque centocinquanta anni fa Giovanni Ulrico Giacometti. Fu il primo tra i portatori del cognome oggi famoso nel mondo dell’arte a scegliere la professione di pittore, avviando così la dinastia d’artisti bregagliotta. Assieme a sua moglie Annetta Stampa, sposata nel 1900, crebbe 4 figli, in un ambiente armonioso e affine alla formazione. Da giovane pittore dovette superare momenti difficili; in seguito si appropriò delle innovazioni importanti della modernità svizzera, che sviluppò ulteriormente. Per la sua valle natale, con i suoi innumerevoli dipinti e stampe che trattano paesaggi e scene di vita, gioca un ruolo di importante documentarista della quotidianità nel periodo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Ma il contributo più grande di Giovanni per l’arte è il suo lavoro di educatore del figlio maggiore Alberto.
Ascolta l'intervista con Eberhard W. Kornfeld
Ascolta l'intervista con Beat Stutzer


Giovanni Giovanni Giacometti crebbe in una famiglia di commercianti di Stampa, un vivace villaggio di montagna. I suoi genitori, Alberto Giacometti e Caterina Ottilia nata Santi, avevano esperienze all’estero, ma si costruirono la loro esistenza di coppia nella loro patria; investirono tutto ciò che ereditarono e che avevano guadagnato nella costruzione del nuovo albergo Piz Duan; dal 1885 restarono così praticamente senza liquidità. Nei confronti del desiderio professionale di loro figlio Giovanni erano aperti, ma non poterono veramente sostenerlo economicamente nella sua formazione.

Pittore della luce
„La visione della luce era il mio sogno di bambino“, disse Giovanni Giacometti guardando indietro. E in un altro momento disse: “La lotta per la luce è il motore del mio lavoro“. Giovanni Giacometti è effettivamente considerato un pittore della luce, che ha dunque saputo vivere il suo sogno.
Giovanni voleva “trasmettere all’osservatore il fremito interno che provava lui stesso guardando il motivo”. Era un pittore intuitivo, non analitico. Le sue tele erano variopinte, ma “per Giovanni ogni teoria del colore era insopportabile”, come disse Dieter Schwarz. E Viola Radlach scrisse: «Giovanni Giacometti appartiene assieme a Cuno Amiet a quei primi artisti svizzeri, che seppero appropriarsi - tra impressionismo, postimpressionismo e fauvismo - delle innovazioni importanti della modernità svizzera e che svilupparono ulteriormente. Creò un linguaggio coloristico luminoso, che si basava sulle esperienze personali nella sua patria bregagliotta”.

La natura quale punto di partenza

Giovanni Giacometti poté disporre di un proprio atelier solo all’età di 38 anni. Prima di questo momento, ma anche in seguito, Giovanni lavorava spesso all’aria aperta: “Nella natura vediamo ciò che è in noi” scrisse Giovanni Giacometti. E anche: “Deve esserci la pienezza della realtà, la vita”.
Alla natura dell’artista apparteneva anche la sua famiglia, la moglie e i figli Alberto, Diego, Ottilia e Bruno: «I miei bambini vivono nei miei dipinti”. Secondo Christian Klemm sono proprio le opere che rappresentano le scene domestiche a caratterizzare la specialità e l’eccezionalità dell’opera di Giovanni Giacometti.
Giovanni si occupava dei suoi figli. In particolare avvicinò il giovanissimo Alberto in modo paziente e competente  alla pittura, alla grafica e alla scultura. Mia nonna Sina Dolfi-Giacometti raccontava: “Barba Giuanin era molto buono. Era Annetta a dover mettere ordine e disciplina in casa”.
Di suo padre Giovanni disse Alberto nel 1964: «Oh, mon père était très, très gentil. Très!». Giovanni Giacometti continua a vivere anche nell’opera di suo figlio Alberto.

La Bregaglia rende omaggio a Giovanni Giacometti
Nella sua conferenza del 31 marzo nell’ambito di ARTipasto culturale bregagliotto Marco Giacometti ricorderà l’artista Giacometti attraverso nuove informazioni sulle sue origini familiari, sulle sue attività in Bregaglia e sulle sue relazioni con il pittore Augusto Giacometti, suo cugino di secondo grado. La biografia e l’opera di Giovanni vengono pure trattati in Giacometti Art Walk® e nella mostra “Da ün Giacometti e l’altar”.
La gente di Stampa è oggi contenta e fiera di poter ricordare questo grande artista. Ed è importante farlo.

Marco Giacometti, Presidente della Fondazione Centro Giacometti, Stampa


Contatto:
Marco Giacometti
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041 79 222 43 39

 

Biografia di Giovanni Giacomettis su SIKART

Da ün Giacometti e l'altar

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Eberhard W. Kornfeld

Ringrazio per l'accompagnamento in occasione della nostra visita a Stampa. Per noi la giornata è stata una grande esperienza. Il vostro concetto per il memoriale suona bene e si lascia, spero, realizzare.
Dr. Eberhard W. Kornfeld, Bern, 10.8.13