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"Mediazione culturale nella Svizzera italiana" al Monte Verità

Ascona, 28 ottobre 2017 / Come sta la mediazione culturale nella Svizzera italiana? Una giornata di studio nell’ambito di Generazioni al Museo GaM si è svolta sabato 28 ottobre 2017 al Monte Verità proprio sul tema del ruolo sociale, partecipativo ed educativo dei musei con i loro pubblici. 30 partecipanti della Svizzera italiana provenienti da diversi ambiti professionali e da diverse realtà museali e della scuola si sono scambiati idee, conoscenze, progetti e possibili collaborazioni. Per la Bregaglia era presente Marco Giacometti del Centro Giacometti.

Resoconto di Veronica Carmine, responsabile "GaM-generazioni al museo" per la Svizzera italiana
Fotografie di Stanley Dusek e Jan Lässig


L'evento è stato unico nel suo genere per il proficuo scambio di conoscenze/saperi/esperienze in modo trasversale, in cui ruoli professionali e tipologie di musei diversi hanno interagito alla pari e dialogato con rappresentanti del mondo della scuola. Questa è l’opinione dell’organizzatrice della giornata Veronica Carmine. C'erano curatori, direttori, mediatori, formatori di insegnanti; musei d'arte, musei etnografici, di storia naturale. Altro risultato importante per la riuscita della giornata è stata la presenza delle realtà culturali del Ticino e del Grigioni italiano.

La mediazione culturale non va soltanto discussa ma anche vissuta in modo partecipativo. Il programma prevedeva infatti diversi momenti in cui i partecipanti fossero attivi e gli spazi vissuti in modo "dinamico". I partecipanti hanno preso la parola quanto i relatori, la teoria presentata nelle relazioni iniziali ha trovato applicazioni nelle attività più pratiche e di scambio, i diversi spazi del Monte Verità hanno valorizzato i contenuti: la luminosa sala Balint riuniva tutti per l'ascolto dei tre relatori; le sale Eranos e Pioda e il parco si sono prestati per i workshop, mentre il museo Casa Anatta con i suoi numerosi oggetti è stato teatro della sperimentazione di GaM e MiS.



Saluti
Il direttore del Monte Verità, Lorenzo Sonognini, ha ricordato la recente apertura del nuovo Museo Casa Anatta e di come sia ora importante ragionare ad una mediazione negli spazi espositivi curati da Harald Szeemann verso la fine degli anni Settanta.
Il responsabile marketing Migros Ticino Luca Corti, ha evidenziato l'attenzione del Percento culturale Migros nell'ambito del sociale. "GaM-generazioni al museo" è un formato di mediazione culturale sostenuto completamente dal Percento culturale Migros perché riesce a mettere in atto aspetti sociali e intergenerazionali nei musei.

La direttrice della Divisione della cultura e degli studi universitari, Raffaella Castagnola Rossini non ha potuto presenziare ma ha voluto evidenziare il sostegno alla giornata inviando una lettera da leggere ai presenti. Ricorda come la mediazione culturale sia da estendere alla cultura tutta nella valenza di "partecipazione culturale", presente persino nel Messaggio federale per la cultura 2016-20.

Relazioni

Daniele Papacella, giornalista RSI e collaboratore scientifico del museo poschiavino ha sviluppato il tema Limiti e potenziali della mediazione nei piccoli musei portando esempi del Grigioni italiano. Sul territorio esistono numerosi edifici storici, alcuni sono restaurati, altri corrono il rischio di sparizione a causa di una mancante attenzione politica. In generale manca ancora una strategia di mediazione innovativa. Il potenziale di sviluppo sta nella forza dei piccoli musei di coinvolgere i volontari. Con queste persone è possibile far rivivere gli spazi, gli orti e i saperi con progetti mirati alla scuole.

Lisa Fornara e Alessandro Frigeri, formatori DFA-SUPSI, hanno fatto chiarezza sul piano di studi per la scuola dell'obbligo con La scuola: Cosa ci si aspetta dai musei? Lo scopo è mettere in sintonia l'attività scolastica con l'esperienza museale. La relazione tra scuola e museo sta nell'attenzione nelle competenze soggettive dell'allievo. I partecipanti hanno ricevuto l'indicazione del sito https://pianodistudio.edu.ti.ch per conoscere format, materiali, prodotti nei laboratori nel primo anno di lavoro HarmoS.



Nunzia Tirelli, coreografa, ha presentato Laban oggi, l'eredità per le nuove generazioni, portando l'esperienza dei Laban Event che organizza ogni anno al Monte Verità. Alcuni filmati hanno documentato i lavori delle nuove generazioni sul movimento Laban e ricordano come l'atto di mediazione passa attraverso il corpo. Il sapere di cent'anni fa continua ad esistere grazie ai corpi che apprendono, agli studi e all'apertura artistica coreografica.

Workshop
I due responsabili dei workshop sono diplomati all'Alta scuola pedagogica della Svizzera nord-orientale di Brugg nell'ambito della formazione CAS in mediazione culturale Kuverum. I loro progetti erano particolarmente pertinenti alla giornata e al tipo di partecipanti. Il loro compito era di mettere in dialogo qualitativo i partecipanti con lo scopo di farli ragionare sul loro museo del futuro.

Franca Dusek ha considerato la mediazione negli spazi: come pensare ad un'accoglienza ben riuscita? Come considerare l'esterno del museo per propagare ancora cultura partecipativa? Come/dove dovrebbero essere i laboratori del museo?

Jan Lässig ha aperto una "finestra magica" sulla realtà aumentata come strumento da integrare nelle esposizionI future. L'ora e mezza di workshop è risultata troppo breve. Infatti le discussioni nate all'interno dei piccoli gruppi sono risultate appassionanti facendo perdere il senso del tempo. Tutti hanno approfittato dello scambio parlando della propria realtà museale e condividendo le proprie esperienze.




Sperimentazione GaM

L'esposizione di Harald Szeemann in Casa Anatta è stata luogo di sperimentazione di «GaM – Generazioni al museo» e di «Musée imaginaire Suisse»



Conclusioni
Le sperimentazioni terminano all'Icosaedro Laban situato nel Parco del Monte Verità. La coreografa Nunzia Tirelli mostra i movimenti Laban. È un momento molto apprezzato. Le parole presentate al mattino durante la sua relazione si chiudono con il gesto vivo, questo ci ricorda che siamo ospiti del Monte Verità, luogo che fu di ispirazione per molti.

Infine sono tutti invitati ad un rinfresco accanto al Padiglione Elisarion. Le parole chiave sentite agli inizi dei lavori sono tornate anche nella conclusione della giornata: sperimentazione, partecipazione culturale, collaborazione con colleghi di diversi ambiti e con i curatori fin dagli inizi della progettazione di una mostra.



Ringraziamenti
La giornata è stata organizzata grazie al sostegno di Percento culturale Migros, Divisione della scuola, Mercator Stiftung, Corymbo Stiftung, Pro Helvetia. Si ringraziano le seguenti persone che hanno collaborato alla riuscita dell'evento: Lorenzo Sonognini (direttore Monte Verità), Liliana Cantoreggi (events manager Monte Verità), Franziska Dürr (direttrice Kuverum, capoprogetto di GaM e MiS), Barbara Sonognini (collaboratrice logistica dell'evento).

Giacometti Art Walk

Alberto, le fotografie

Dinastia d'artisti

 

Zaccaria Giacometti

Storia antica Bregaglia

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Con il sostegno di


 

Membri

 

Statements

Flavio Cotti

Dalla lettera della Ulrico Hoepli-Stiftung del 12 giugno 2014 con la quale si comunica il sostegno finanziario alla realizzazione del libro „Giacometti. Eine Künstlerdynastie“: „Questo premio vale quale riconoscimento dell’importanza storico-culturale dell‘opera“.

Consigliere federale Flavio Cotti, Presidente