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Albergo Piz Duan – un edificio pieno di storie

Stampa, novembre 2017 / L’albergo Piz Duan, un edificio non particolarmente appariscente che sorge a Stampa lungo la strada cantonale, non figurerebbe tra gli edifici di particolare rilievo per la cultura della Bregaglia se non fosse per il fatto che vi è nato il pittore Giovanni Giacometti (1868-1933), l’artista del quale ricorrono nel 2018 i 150 anni dalla nascita e che sarà, in quell'occasione, ricordato dal Centro Giacometti. La riscoperta recente di documenti, tra cui il quaderno “Note delle spese di fabbrica” di Alberto Giacometti (1834-1900), padre di Giovanni, permette ora di ricostruire i dettagli della sua costruzione, informazioni che mancano ad esempio per l’albergo Hotel Bregaglia. Gli scritti rivelano molto dettagliatamente, oltre alle spese di costruzione, anche i nomi dei principali attori coinvolti nella realizzazione dell’edificio e i capitali presi in prestito dal Giacometti onde poter affrontare l’ingente spesa.



La casa presso il ponte di Stampa era la casa della famiglia Santi prima e dei Giacometti dal Punt poi. Aveva servito da dimora provvisoria anche alla famiglia di Giovanni e Annetta Giacometti-Stampa negli inverni 1904-05 e 1905-06, immediatamente dopo la loro partenza da Borgonovo. Nel ristorante e nella sala da pranzo sono in seguito stati spesso ospiti anche i pittori Augusto (1877-1947) e Alberto Giacometti (1901-1966) durante i loro soggiorni in patria.

La casa dal Punt a Stampa, costruita nel 1586 assieme ad un’attigua stalla situata a est, era appartenuta per alcune generazioni alla famiglia Santi. Immediatamente dopo era stata costruita a pochi metri di distanza una "casa gemella", anche se in modo simmetrico rispetto alla strada cantonale, che attualmente è abitata dalla famiglia Frieden.
Caterina Ottilia Santi (1838-1904) aveva sposato Alberto Giacometti rientrato da Bergamo, il quale aveva ripreso gli affari del padre della moglie, Giovanni Dorigo Santi, deceduto nel 1864. Venti anni dopo, dopo la morte della sorella Barbara Santi deceduta nel 1884, la coppia ritirò l’insieme dell'immobile (vedi foto accanto, Alberto e Caterina Ottilia Santi con 5 dei loro 6 figli). Il figlio Giovanni Giacometti in quel periodo aveva 17 anni e frequentava la scuola cantonale di Coira; si apprestava ad iniziare il suo studio artistico a Monaco che durò dal 1886 al 1888.

Immediatamente dopo essere entrati in possesso dell’intero complesso, nel 1884 appunto, Giacometti fece un investimento piuttosto rischioso, che avrebbe condizionato la biografia di alcuni dei loro figli, tra i quali quella del pittore Giovanni e dell’ultimo nato, Otto Giacometti (1883-1923): a pochi chilometri di distanza dall’Hotel Bregaglia di Promontogno sostituì la stalla con un albergo con tanto di salone decorato e di giardino estetico.

Per questo Giacometti, nel gennaio del 1885, prese in prestito 5'000.- Fr. dagli eredi dello zio Giovanni Giacometti (1811-1884) di Montaccio appena deceduto celibe. Incaricò il capomastro Somaini e l’architetto Andrea Torriani (1855-1918) di Maloja con la costruzione dell’edificio. Andrea Torriani era di Soglio e aveva sposato Caterina Giovanoli - ritratta nel 1889 da Giovanni Giacometti (Madame Torriani)- con la quale viveva a Maloja. Faceva l'architetto, ma gestiva anche l'albergo posta e l'ufficio postale ed era spedizioniere con cavalli e vetture proprie. Aveva ripetutamente organizzato il trasporto di quadri di Augusto Giacometti, ma questo argomento sarà trattato in altra sede.
Il capomastro Somaini dal canto suo era stato attivo anche nella Valle Intelvi (CO): a San Fedele Intelvi eseguì nell'anno 1893 dei lavori alla chiesa S. Antonio Abate.

Altri nomi particolarmente interessanti che emergono dagli scritti per la costruzione dell'albergo Piz Duan sono quelli del pittore Bernasconi “per pittura a olio, finto legno della sala”, di J. Stecher “per lavori tappezzerie” e di Julius Schoch di Zurigo per la fornitura di travi in ferro.

La realizzazione dell’albergo di Stampa iniziò nel giugno del 1885 e si concluse nel febbraio del 1887. Per la costruzione dell’albergo Alberto Giacometti pagò all’architetto Torriani un totale di 1'766.45 Fr., mentre al capomastro Somaini spettarono 5'716.45. Gli altri onorari per lavori ordinati direttamente dal committente ammontarono a 6'282.60 Fr., mentre il materiale utilizzato per la costruzione (pietre, piode, calce, sabbia, gesso, cemento, materiale vario in legno, tubi, travi di ferro ecc.) costò 4'455.24 Fr. Per il vitto e l’alloggio di vari lavoratori Alberto Giacometti mise in conto 285.90 Fr.


 

L’importo totale per la realizzazione dell’albergo Piz Duan che Giacometti fece costruire “a mattino della vecchia casa sulle fondamenta del fienile” ammontò dunque a 16'740.19 Fr. Alberto Giacometti arredò l’albergo per un totale di ulteriori 561.80 Fr. e fece realizzare nel 1888 un giardino circondato da un muro che costò 342.88 Fr.

Per sopportare le spese di costruzione, Alberto Giacometti prese in prestito, oltre ai 5'000 Fr. dagli eredi di Giovanni Giacometti già indicati, altri 7'700 Fr., dei quali 5'000 Fr. dalla baronessa Anna de Castelmur. Evidentemente Alberto e Ottilia Giacometti-Santi disponevano di un capitale proprio disponibile di approssimativamente 4'500 Fr.

In seguito alla morte della baronessa, avvenuta nel 1892, Alberto Giacometti si vide costretto a restituire immediatamente il prestito ottenuto dalla de Castelmur. Di conseguenza si procurò nel 1893 dalla ditta Maurizio e compagni di Vicosoprano altri 5'000 Fr., che restituì a fine anno dopo aver ottenuto in prestito 6'600 Fr. dalle figlie della sorella della moglie, Domenica Santi, che aveva sposato nella zona di Coira Cristiano Kuoni e che in quegli anni doveva già essere deceduta. La restituzione dei capitali presi in prestito si concluse il primo marzo 1905, quando Otto Giacometti versò gli ultimi 4'400 Fr. alle eredi Kuoni.

Ma la movimentata storia dell’albergo Piz Duan non inizia qui, e non finisce qui. L'edificio ebbe molteplici funzioni: oltre ad essere abitazione per molte persone, ristorante e albergo fu anche deposito postale e ufficio postale, sede telegrafica e centrale telefonica per la Bregaglia, negozio, luogo di rappresentazione di manifestazioni teatrali e balli, discoteca, ufficio turistico. Nel 1927 l'albergo fu parzialmente distrutto dall'alluvione.

Avremo l'occasione di approfondire la storia di questo edificio, oggi sede del Centro Giacometti, onde contestualizzare il ruolo di un immobile ad oggi messo in evidenza sostanzialmente per il suo giardino estetico dipinto dai tre pittori Giovanni, Augusto e Alberto Giacometti.

Marco Giacometti, Presidente della Fondazione Centro Giacometti

Contenuti e immagini: Archivio storico Centro Giacometti

Foto in alto: Archivio Arnoldo Giacometti, Promontogno

Lettera intestata Torriani: Archivio Giannina McNair Scott-Torriani, Chevy Chase, U.S.A.

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Zaccaria Giacometti

Storia antica Bregaglia

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Alois Vinzens

Il Centro Giacometti a Stampa, uno dei pochi progetti culturali importanti ancora possibili nel Cantone dei Grigioni, ha una reale chance di sostegno da parte del fondo di contributi della BCG. È però importante che il progetto sia diretto in modo professionale e che anche la regione sostenga questo progetto.
Alois Vinzens, CEO della Banca Cantonale Grigione, Coira, 3.6.10