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Tema bregagliotto nella Schweizer Illustrierte

Zurigo, 28 ottobre 2016 / In occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata ad Alberto Giacometti al Kunsthaus di Zurigo (mostra fra l'altro di eccezionale bellezza e contenuto, ndMG), il noto settimanale svizzero “Schweizer Illustrierte” ha pubblicato oggi un servizio fotografico sulla famiglia dei Giacometti “dal Punt”. Esso è basato su una ricerca fatta recentemente a Stampa sulle tracce dei discendenti di Alberto Giacometti sen. e di Caterina Ottilia Santi dell’albergo Piz Duan che risiedono tutt’ora in valle. L’autrice Caroline Micaela Hauger e il fotografo Gerhard Born hanno inoltre scelto accostamenti della realtà attuale con documenti fotografici legati alla biografia dell’artista bregagliotto. Erano dunque interessati alla storia della famiglia degli artisti e ai valori autentici del patrimonio culturale lasciatoci dai Giacometti che sono giunti fino ai nostri giorni. Scarica l'articolo / Vai al sito della Schweizer Illustrierte

Foto (Caroline Micaela Hauger): alcuni dei discendenti di Arnoldo (1865-1932) e Otto Giacometti (1883-1925), ambedue fratelli di Giovanni Giacometti, con le loro famiglie nel giardino che era stato di proprietà della famiglia d'artisti. Queste famiglie vivono oggi a Promontogno, Stampa e Vicosoprano.

Sullo sfondo a sinistra il Piz Duan, la casa di Alberto Giacometti sen. e Caterina Ottilia Santi nella quale crebbe e lavorò il primo degli artisti, Giovanni appunto, loro figlio. In questa casa vissero provvisoriamente Giovanni con Annetta, Alberto, Diego e Ottilia dal mese di ottobre 1904 al 2 di giugno di 1905 dopo che la famiglia dovette abbandonare l'appartamento preso in affitto a Borgonovo. L'estate del 1905, come già dal 1901, la famiglia la trascorse nella casa di Rodolfo Baldini a Capolago, che divenne di loro proprietà nel 1909. Di ritorno a Stampa nel Piz Duan nell'ottobre del 1905, dove la famiglia d'artisti trascorse il loro secondo inverno, Giovanni ebbe l'opportunità di ritirare da suo fratello Otto la casa e la stalla di fronte (sullo sfondo a destra) che questi aveva potuto comperare all'asta proprio in quel momento per 7'600 Fr. Subito l'artista fece i piani per arredare l'appartamento al primo piano della casa rossa e per trasformare il fienile in atelier. Il trasferimento nel nuovo appartamento avvenne a fine aprile 1906, mentre l'atelier fu pronto solo alcuni mesi dopo; a fine ottobre 1906 finalmente Giovanni dispose del suo primo studio d'artista che sarebbe diventato anche luogo di studio e di lavoro per il f1glio Alberto (fonte: da Cuno Amiet - Giovanni Giacometti - Briefwechsel, 2000, herausgegeben von Viola Radlach, Scheidegger und Spiess, Zürich).

 

Alberto Giacometti sen. (1834-1900) e la moglie Caterina Ottilia Santi (1838-1904) con i loro figli, ca. 1885 (manca Otto, nato nel 1883, ancora troppo piccolino). Arnoldo avrebbe sposato Ernesta Tön ed era attivo quale notaio, fiduciario e politico. Sono proprio alcuni discendenti di Arnoldo e Otto ad abitare ancora oggi in Bregaglia.

Otto Giacometti (1883-1925) e sua moglie Maria nata Meuli (1884-1958), ca. 1905. Sono stati proprio Maria ed Otto Giacometti ad accogliere la famiglia di Giovanni durante due stagioni invernali (1904-05 e 1906-06) nel Piz Duan, a cavallo tra il soggiorno a Borgonovo e quello defifitivo a Stampa nella casa rossa.

Da ün Giacometti e l'altar

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Mario Negri

Qualcosa della sua valle, dei suoi monti, i dirupi del Piz Duan, le spaccature fendenti del Sciora, è rimasto come segno indelebile nelle sue sculture. Lo scabro, il roccioso, il ferrigno, l'impervio, il solenne, il disadorno, il solitario, il selvaggio sono rimasti in lui come radici che affondano nella sua terra.
Mario Negri, 1966