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Concluso ufficialmente l’anno commemorativo 2016

Stampa, 10.10.16 / Il giorno del compleanno di Alberto Giacometti, 115 anni dopo la sua nascita, si è ufficialmente concluso l’anno commemorativo 2016. Ottima è stata la partecipazione di pubblico nella mensa della scuola di Samarovan. Tra gli ospiti anche la Presidente della Pgi Paola Gianoli e il presidente dell’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro, Gianni Lisignoli. Nel suo discorso introduttivo, la municipale Rosita Fasciati ha ricordato come il Comune di Bregaglia e le due organizzazioni culturali coinvolte abbiano lavorato “al contrario”: “si è iniziato il giorno del decesso dell’artista e terminiamo oggi con il giorno della sua nascita”. Rosita Fasciati ha colto l’occasione per leggere la lettera che il padre Giovanni Giacometti, proprio il 10 ottobre 1901, aveva scritto all’amico pittore Cuno Amiet per annunciargli la nascita del primogenito Alberto.


Sono in seguito stati proiettati 13 filmati di Giacometti Art Walk che hanno visto tra i protagonisti le persone della valle Bregaglia. Erano presenti una serie di comparse: i ragazzi Fabian, Martin e Sebastian Rezzoli, Martin Krüger fino ai testimoni Rolando Giacometti, Renato Giovanoli e Frida Walther. Marco Giacometti ha ringraziato gli autori di GAW Andrea Fenoglio e Diego Mometti e il loro team dietro le quinte e sul set del film. Ha ricordato inoltre il prezioso ruolo di ecomunicare.ch con Danilo Nussio, gli sponsor e le persone che hanno reso accessibili i loro immobili per le scene del film. Ci auguriamo di poter presentare l’anno prossimo la versione doppiata in tedesco.

Foto storiche, in gran parte inedite, con persone che hanno vissuto con la famiglia di artisti, hanno evidenziato la complessità del tessuto sociale a Stampa, strettamente legato con le frazioni vicine e con il maggese estivo di Capolago. Questa miriade di persone del piccolo universo di Sopraporta nel primo novecento permette di interpretare incontri e scambi e le realizzazione di ritratti da parte degli artisti che altrimenti rimarrebbero dei fantasmi nascosti dietro alle tele. La Bregaglia sta raccogliendo e documentando la struttura delle famiglie e i legami tra le persone per poter in futuro alimentare un’attrattiva mostra di storie bregagliotte nell’ambito del Centro Giacometti.

In conclusione della serata si è preso atto della collaborazione e coordinazione delle manifestazioni che si sono svolte nel corso dell’anno commemorativo e del riscontro notevole che esse hanno trovato nei confronti di un pubblico esterno. È oramai partito un treno sul quale sappiamo tantissimi Bregagliotti, un movimento deciso a continuare la strada iniziata nel 2009 per mettere in risalto l’esclusivo patrimonio culturale del quale dispone la valle, le sue peculiarità paesaggistiche e sociali, il nome e la storia della famiglia di artisti di Stampa.

Marco Giacometti, Presidente della Fondazione Centro Giacometti

Da ün Giacometti e l'altar

Giacometti Art Walk

Alberto, le fotografie

Leggere la Bregaglia

Zaccaria Giacometti

Storia antica Bregaglia

Linea Centro Giacometti

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Manuel Gasser

Sotto quest’ottica Alberto Giacometti non è solamente un Bregagliotto tipico, ma anche un buon Bregagliotto. Un Bregagliotto così tipico e buono, da poter capire la sua arte e il suo pensiero, e di questo sono sicuro, solo conoscendo la Bregaglia e il villaggio di Giacometti, Stampa.
Manuel Gasser (1909-1979), redattore in capo del giornale culturale „Du“ , febbraio 1962