ITDE
   
Text Size

Manifestazioni 2016: aiutaci a realizzarle

Nel corso del 2016, a 50 anni dalla scomparsa di Alberto Giacometti, il Centro Giacometti partecipa in un ruolo decisivo, al programma delle manifestazioni in Bregaglia che hanno avuto inizio l’11 gennaio con la giornata commemorativa e che proseguiranno fino al 10 ottobre.
Offriamo le manifestazioni alla popolazione della Bregaglia e a un pubblico esterno che rende visita alla nostra valle e che vuole condividere con noi questi eventi. Scarica il volantino con le nostre manifestazioni


Le attività del Centro Giacometti: si tratta della traduzione in italiano delle allocuzioni commemorative e dello spettacolo teatrale “L’ombra della sera” (con impegnativi impianti luce) tenutisi l'11 gennaio, di visite guidate e conferenze, della presentazione di “Giacometti Art Walk”, di una piccola mostra architettonica e del soggiorno di una studentessa americana in Bregaglia per scopi di studio (student in residence).

La realizzazione di queste attività richiede dei mezzi finanziari. Giungiamo agli Amici del Centro Giacometti e ad altre persone interessate alle nostre manifestazioni con un appello di sostegno.
La Fondazione del Centro Giacometti ringrazia tutti coloro, che, con dei contributi grandi o piccoli che siano, permettono al Centro Giacometti di arricchire l’anno commemorativo 2016 e di ricordare in questo modo l’artista Alberto Giacometti.

Marco Giacometti, presidente della Fondazione Centro Giacometti



I versamenti in favore della Fondazione Centro Giacometti possono essere dedotti dalle imposte.

Fondazione Centro Giacometti, casa Piz Duan 1, CH-7605 Stampa
Banca Raiffeisen
Conto: 70-577-1
IBAN: CH06 8114 4000 0317 8842 9
SWIFT: RAIFCH22B44


Da ün Giacometti e l'altar

Giacometti Art Walk

Alberto, le fotografie

Leggere la Bregaglia

Zaccaria Giacometti

Storia antica Bregaglia

Linea Centro Giacometti

Condividi

Partner scientifici

 

Con il sostegno di

 

Membri

 

Statements

Mario Negri

Qualcosa della sua valle, dei suoi monti, i dirupi del Piz Duan, le spaccature fendenti del Sciora, è rimasto come segno indelebile nelle sue sculture. Lo scabro, il roccioso, il ferrigno, l'impervio, il solenne, il disadorno, il solitario, il selvaggio sono rimasti in lui come radici che affondano nella sua terra.
Mario Negri, 1966