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Centro Giacometti: via libera alla fase di pianificazione

Stampa, 17 dicembre 2011 / Con l’approvazione della variante media di progetto, l’assemblea dei soci degli Amici del Centro Giacometti ha dato il via ieri sera alla fase di pianificazione e di finanziamento 2012/13 del futuro Centro. L’associazione culturale ha posto questa pietra miliare sulla base di un piano imprenditoriale elaborato nel corso di quest'anno. Gli Amici vogliono continuare a lavorare alla realizzazione di un Centro Giacometti di alta qualità di forma e contenuti, attraente per i visitatori e ben radicato in Bregaglia. Un progetto basato sulla collaborazione con istituzioni e associazioni della valle, ma anche con vari circoli cantonali, nazionali ed internazionali. L’obiettivo rimane l’inaugurazione del centro per i visitatori all’inizio dell’anno commemorativo 2016.
Leggi l'articolo nel Grigione Italiano del 22.12.11

Quest’anno il gruppo di lavoro ha realizzato il piano imprenditoriale del futuro Centro Giacometti. Ai lavori hanno partecipato numerosi specialisti come storici dell’arte, scenografi, economisti, architetti, urbanisti, pianificatori territoriali, sviluppatori regionali e giuristi. Sono state elaborate e analizzate tre varianti che si differenziano sostanzialmente nell’assetto dell’edificio principale. La variante media, favorita dalla sovrastanza degli Amici del Centro Giacometti e approvata ora dall’assemblea dei soci, prevede, oltre a un luogo di approfondimento anche l’esposizione di opere originali in una nuova struttura moderna e sicura. Questo permetterà di aumentare ulteriormente l’attrattiva del Centro e l'afflusso di visitatori in Bregaglia. L’obiettivo anelato di creare un collegamento tra arte e cultura con la natura e il paesaggio assume ancor più corpo grazie all’approvazione di questa variante di progetto.

L’opportunità di Stampa, una culla di artisti unica
Il Centro Giacometti diventerà un luogo in cui vivere la cultura e la natura dedicato a personalità di fama internazionale in un’atmosfera autentica. In questo si differenzierà profondamente dai classici musei etnografici o d’arte e permetterà di interessare fasce di pubblico più ampie. Il Centro Giacometti si basa sul fenomeno di una famiglia di artisti che come nessun’altra ha caratterizzato la storia mondiale dell’arte. L’attrattiva della nuova offerta si cela proprio nel particolare mondo di esperienze della Bregaglia. Verranno scoperti e sperimentati luoghi d’aura e d’ispirazione, collegati a vissuti sempre nuovi all’interno di edifici tradizionali trasformati e in isole paesaggistiche messe in scena.

Garantire il successo economico del Centro
Per la predisposizione del piano imprenditoriale e della valutazione dei ricavi e dei costi di gestione, il gruppo di lavoro ha sottoposto ad analisi una serie di musei nazionali ed esteri. Gli elementi fondamentali per valutare l’efficienza del futuro Centro sono il numero atteso di visitatori, l’assetto delle tariffe e le sinergie con i partner. Le stime sull’affluenza di visitatori al Centro dipendono fortemente dall’offerta e deve essere analizzata anche in considerazione dei risultati della valutazione realizzata. Gli indici che caratterizzano l’attività dei musei etnografici locali o dei musei d’arte regionali esistenti non si adattano invece come cifre di riferimento. L’analisi economica rivela che, rispetto alle altre opzioni, la scelta della variante media permette di prevedere in maniera ottimale l’efficienza economica del futuro Centro. A differenza del nucleo operativo e della sovrastanza però, l'assemblea ha lasciata aperta la questione dell'ubicazione dell'edificio principale volendo trovare una soluzione coerente anche per i costi di realizzazione.

Alla ricerca di sostenitori per la fase di pianificazione
I lavori che aspettano il team del Centro Giacometti sono importanti. L’anno prossimo sarà necessario approfondire le collaborazioni e definire la scenografia dell’intera offerta nonché l'ubicazione e l’architettura dell’edificio principale del Centro Giacometti. Le modalità per la ricerca e la selezione di protagonisti riconosciuti in entrambe le discipline sono già in fase di chiarimento. Anche numerosi progetti di documentazione e ricerca nell’ambito artistico, culturale e naturale, nonché l’elaborazione delle prime offerte escursionistiche godranno di alta priorità esecutiva. Il montante necessario per il prossimo anno viene attualmente valutato a 580'000.- CHF circa.
Per i lavori negli anni 2012/13 è di fondamentale importanza garantire finanziamenti per la fase di progettazione e di successiva realizzazione del progetto. Per questo motivo, gli Amici del Centro Giacometti si rallegrano di ampliare la cerchia di sostenitori per questo progetto culturale e di sviluppo regionale estremamente importante per la Bregaglia.

Per ulteriori informazioni contattare:
Marco Giacometti, capofila del progetto Centro Giacometti, Stampa
Natel 079 222 43 39, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Immagine in alto: Augusto Giacometti: Natale (festa di Natale degli scolari di Stampa), 1939, olio su tela 45 x 45 cm

Foto in basso: l'atelier Giacometti a Stampa, il cuore dell'offerta del futuro Centro Giacometti

 

Statements

Beat Stutzer

 

Uno spostamento di tutti i pezzi da museo della Ciäsa Granda nel museo Samarovan“ non è ne immaginabile ne farebbe alcun senso: questo significherebbe uno scioglimento del Museo Ciäsa Granda (che non espone solo oggetti, ma ha lui stesso carattere museale quale involucro architettonico).
Ci si potrebbe immaginare: La Ciäsa Granda mostra in primo luogo aspetti geologici, etnografici e naturalistici così come piccole esposizioni temporanee, mentre nel „Museo Samarovan“ viene esposta in primo luogo arte figurativa con opere dei Giacometti, di Varlin ecc.; in più qui potrebbe essere presentata un’esposizione informativa su aspetti politici, culturali e sociali della Bregaglia.

Dr. Beat Stutzer, 30 ottobre 2006, fu direttore del Museo d’arte Grigione, citato da una presa di posizione in merito ad un possibile nuovo museo nella scuola Samarovan a Stampa (su incarico del Comune di Stampa)

 
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