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Da Parigi: spot sulla Bregaglia

Parigi, 9.9.22 / La Fondation Alberto et Annette Giacometti di Parigi espone attualmente una piccola serie di opere di Alberto Giacometti in un'ottica molto particolare: il ruolo del paesaggio di montagna nell’opera dell’artista. Della Bregaglia dunque.
Il titolo della mostra «Un albero come una donna, una pietra come una testa» rimanda a delle sculture che Giacometti fece tra il 1950 e il 1954 partendo da esperienze fatte in Bregaglia: il bosco e le radure sopra Stampa, le torri di granito dello Spazzacaldeira sopra Vicosoprano.
Il curatore Romain Perrin ha scelto una serie di sculture, dipinti e acquerelli che Alberto fece a Stampa e a Maloja oppure che creò pensando a luoghi nella sua valle d'origine. Questo è molto interessante, perché riprende uno degli obiettivi di mediazione culturale che ci sta molto a cuore: l'immaginario dell'opera di Alberto Giacometti nato in Bregaglia. Vai al sito della mostra

Probabilmente molti dei visitatori della mostra parigina si saranno chiesti: ma dove sono veramente quei posti spettacolari rappresentati e pensati da Giacometti? Qual è quella montagna sulla fotografia appesa alla parete della saletta espositiva? Qual è l'emozione che ha colpito Giacometti vivendo la Bregaglia?

Evidentemente, per scoprire tutto ciò, bisogna visitare la nostra regione, camminare lungo i sentieri tra Borgonovo e Stampa e lungo le rive del lago di Sils presso Capolago. Proprio come lo fece l'artista nell'intero periodo della sua vita. Il Centro Giacometti si complimenta con la Fondation Alberto et Annette Giacometti per aver voluto presentare questo importante argomento nei propri locali espositivi della capitale francese.

Marco Giacometti, presidente del Centro Giacometti

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Roger Fayet

Stampa und das Bergell bildeten den fortwährenden und verbindenden Bezugspunkt für vier der bedeutendsten Schweizer Künstler: Giovanni, Augusto, Alberto und Diego Giacometti. Diese historische Konstellation und das heute noch erhaltene Atelier eröffnen zusammen mit dem Bestand der Werke in der Ciäsa Granda die einmalige Chance, das im Kontext des Bergells stehende Schaffen aller vier Künstler einer breiten Öffentlichkeit vorzustellen. Das Schweizerische Institut für Kunstwissenschaft (SIK-ISEA) begegnet der Initiative mit grosser Sympathie und freut sich darauf, die Aktivitäten zum Aufbau des Centro Giacometti wissenschaftlich zu unterstützen.

Dr. Roger Fayet, Direktor des Schweizer Institutes für Kunstwissenschaft, Zürich, 25.5.12