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Studie zu den wirtschaftlichen Auswirkungen der Kultur in Italienischbünden: wohin des Weges?

Stampa, 12.10.2021 / Am Samstag, den 23. Oktober, lädt die Pro Grigioni Italiano (Pgi) Vertreter von Kulturinstitutionen nach Soglio ein, um eine von der Radiotelevisione Svizzera Italiana (RSI) in Auftrag gegebene Studie zu den wirtschaftlichen Auswirkungen der Kulturangebote in Italienischbünden vorzustellen. Die vorliegende Studie, die Raphaël Scacchi von der Firma BAK Economics in Zusammenarbeit mit der Pgi durchgeführt hat, hatte das Ziel, das Kulturpanorama unserer Region zu beschreiben und ihr wirtschaftliches Potenzial zu ergründen. Die Studie kommt jedoch lediglich zu banalen Schlüssen: sie berechnet nur die direkten Auswirkungen des Kulturangebots, befragt nur einzelne Institutionen, berücksichtigt keine alternativen oder potentiellen Kulturressourcen und gibt keine Richtungsangaben der Kulturangebote an.


La RSI ha voluto essere utile al Grigioni Italiano, ma ha prodotto un documento poco utile. Semmai, gli obiettivi dovevano essere più pretenziosi. L’autore ha sì fatto delle proposte per migliorare la situazione (ad es. un’offerta culturale congiunta e la professionalizzazione delle attività), ma non ha tematizzato nuovi argomenti di sviluppo. Come ho avuto l’occasione di esporre ai delegati dell’Unione grigionese delle arti e mestieri lo scorso 17 settembre a Vicosoprano, la Bregaglia dispone di un insediamento dell’Epoca del ferro non ancora studiato. E del secondo sbarramento medievale per importanza della Svizzera italiana dopo Bellinzona, che era precedentemente stata una stazione romana. Oppure la storia e la memoria dell’unica famiglia di artisti originaria del Grigioni Italiano, i Giacometti, che il Centro Giacometti dal 2009 si propone di promuovere.

Lo studio inoltre non ha considerato istituzioni che, senza vendere biglietti di entrata, generano importanti ricadute indirette per l’economia delle valli. Il Giardino dei ghiacciai di Cavaglia ad esempio, che valorizza un patrimonio naturale con grande successo e visibilità. Oppure il Festival della castagna di Sottoporta, che da anni collabora strettamente con la destinazione turistica BET nel promuovere un prodotto tipico in ambito gastronomico.

Lo studio pecca inoltre di una mancanza di profondità. Scacchi è dell’avviso che il bacino di utenza al quale il Grigioni Italiano si può rivolgere sia piccolo. L’autore non considera la vicinanza con la Lombardia e la vicina Engadina con il suo elevatissimo numero di turisti in cerca di programmi alternativi e di attività in giornate di cattivo tempo. Essenziale è la necessità di distinguere offerte rivolte a residenti nell’ottica della promozione linguistica (il lavoro della Pgi) da quelle rivolte soprattutto a turisti nell’ottica dello sviluppo economico. In questo ambito è di primaria importanza distinguere le aspettative dei turisti provenienti da Sud dalle esigenze completamente diverse degli ospiti tedescofoni, numericamente in netta maggioranza.

Uno studio sottofinanziato dunque, quello della RSI, che non può essere considerato una vera e propria base di discussione. Può invece, e lo auspico, fungere da punto di partenza per un’attenta analisi con l’obiettivo di valutare e promuovere l’offerta culturale nel Grigioni Italiano nell’ottica dello sviluppo economico. Gli scenari dovranno però considerare anche quelle istituzioni che non rientrano nello stretto schema della cultura museale classica o di performances letterarie, musicali o teatrali. Istituzioni che utilizzano le specifiche peculiarità storiche, culturali e naturalistiche in senso lato che le valli offrono. Bisogna fare uno studio forte non solo di metodo, ma anche di contenuto e di visione.

Ringrazio dunque la Pgi per l’invito. Sarò però impegnato presso la SUPSI di Locarno per impartire un corso di perfezionamento professionale su un tema legato al nostro patrimonio culturale. Auguro ai partecipanti una interessante giornata e rivolgo loro un cordiale benvenuto in Bregaglia.

Marco Giacometti, Presidente della Fondazione Centro Giacometti

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Claudia Demel

Ich möchte behaupten, dass das Werk der Giacomettis nur zu verstehen ist, wenn man die Auseinandersetzung mit den Künstlern selbst sucht. Und diese Suche führt einen zwangsläufig ins Bergell und nach Stampa als einen Ort der lebenslangen Inspiration und Verbindung.
Ermöglichen wir also diese Reise durch das Dreigestirn der Künstlerfamilie Giacometti aus Werk – Personen – Schaffensort all jenen, die sich auf diese spannende Reise begeben wollen. Lassen wir den Stern Stampa erleuchten. Ich helfe sehr gern dabei.

Claudia Demel, Basel, Kunstinteressierte und Fachjournalistin