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Benvenuti al Centro Giacometti

Selfie aus der Stiftungsratssitzung 2020…

Der Stiftungsrat der Fondazione Centro Giacometti traf sich am 1. Juli 2020 in Zürich zu seiner ordentlichen Sitzung an einem besonderen Ort: im Zimmer in der Rechtswissenschaftlichen Fakultät, das die Bibliothek des bekannten Staatsrechtlers Zaccaria Giacometti bewahrt. Er genehmigte den Jahresbericht und die Rechnung 2019 und definierte die Themenschwerpunkte für die kommende Zeit.

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Invito all'assemblea degli Amici e alla vernice del libro sulla storia del Muretto

L'assemblea ordinaria degli Amici del Centro Giacometti di quest'anno è convocata per sabato, 18 luglio 2020 alle ore 17.00 presso la scuola Samarovan a Stampa. Lo stesso giorno e allo stesso posto avrà luogo alle ore 20.15 la presentazione del libro sulla storia del Muretto. Il volume di Saveria Masa era stato presentato già lo scorso 20.2.20 a Sondrio, ma le successive date erano state spostate.

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«Occhi che non dormono» di Rui Chafes

Giardino a Stampa in primavera in una fotografia di Natalya Giacometti: in questo posto e per questo posto lo scultore portoghese Rui Chafes ha immaginato e ideato una plastica che verrà realizzata in occasione di una sua mostra a Lisbona nel prossimo mese di marzo. Il progetto è nato all’interno della rete di contatti del Centro Giacometti: la storica dell’arte Virginia Marano lavora a livello internazionale per mettere in luce l’opera di artisti contemporanei che attingono dall’immaginario di Alberto Giacometti. «Occhi che non dormono», la scultura di Chafes per il giardino di Stampa, aprirà le porte ad uno scambio in diretta tra la capitale portoghese e la Bregaglia.

   

Fondazione Centro Giacometti: rapporto annuale 2019

Stampa, marzo 2020 / Nel 2019, la Fondazione ha continuato a lavorare sui libri sulla storia della via del Muretto (progetto conclusosi nel febbraio 2020) e sulla vita di Augusto Giacometti (pubblicazione prevista per l'autunno 2021). In questo contesto, la Fondazione ha approfondito la cooperazione sia con l'Istituto svizzero di ricerche d'arte SIK-ISEA di Zurigo sia con la Fondazione Giovanoli di Maloja, con il Servizio archeologico dei Grigioni e con la Fondazione ViaStoria.

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Nuova biografia su Augusto Giacometti

Augusto Giacometti- In una vera e propria ebbrezza di colore. Questo il titolo della nuova biografia in due volumi del pittore bregagliotto, scritto da Marco Giacometti, che sarà pubblicata in tedesco dalla casa editrice Salm Verlag nell'autunno del 2021. In questa pubblicazione il pittore si esprime nell’immediato, sotto forma di citazioni autentiche e precisamente datate. Il libro consente per la prima volta di seguire da vicino, passo dopo passo, lo sviluppo del suo lavoro, i suoi punti di vista e i suoi sentimenti mentre guardava, componeva e dipingeva. Esaminiamo l'intimo, l'emozione della vita e del pensiero di Augusto. Il primo volume si legge come un racconto e si presenta senza note a piè di pagina. Contiene innumerevoli immagini di significative opere dell'artista. Il secondo volume contiene i materiali e le foto storiche ordinate cronologicamente.
Immagine: Augusto Giacometti, Autoritratto con cappello, 1908 (collezione privata)

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Il progetto del Centro Giacometti a Stampa

In che modo un piccolo villaggio di montagna valorizza il suo esclusivo patrimonio culturale immateriale? Questa domanda resta di attualità per Stampa, in quanto non è stato ancora possibile trovare un apprezzamento rispettoso e contemporaneo delle sue importanti personalità. Stampa è il luogo in cui gli artisti Giacometti sono nati, vissero per lunghi periodi e lavorarono.

La Bregaglia, con Castasegna, Bondo, Soglio, Borgonovo, Vicosoprano, Maloja e altri graziosi villaggi, serve oggi principalmente come via di collegamento tra le roccaforti turistiche dell'Engadina e del Lago di Como. La maggior parte delle persone che la percorrono non trovano oggi però nulla che li possa fermare. La valle di montagna ha dunque ancora la possibilità di riscoprire il suo ruolo per ospitare escursionisti amanti della cultura di tutto il mondo.

Il suo tesoro: un capitolo importante nella storia dell'arte moderna e un paesaggio culturale ben conservato. Ha quindi senso raccontare storie agli ospiti e offrire loro esperienze all’aperto. L'attenzione non dovrebbe dunque essere rivolta alle opere d'arte, ma agli artisti stessi: in questo modo si possono ispirare le persone a livello emotivo.

Il più famoso di tutti i Giacometti è Alberto; dobbiamo dunque agganciare la storia su questa figura. Ma dovremo arrivare anche ai suoi parenti, pittori, modelli e intellettuali: a suo padre e maestro Giovanni, alla madre Annetta, ai fratelli Diego, Ottilia e Bruno, ai cugini Zaccaria e Augusto.

Dobbiamo poi andare oltre e cogliere il vero segreto che ha reso possibile l'incredibile ascesa di Alberto: parlare del collettivo bregagliotto, che - per necessità e con lungimiranza - ha educato i propri figli sin dal XVIII secolo e li ha indirizzati in molte città in Europa. Lì, con coraggio e lavoro, hanno avuto successo come pasticceri, caffettieri e piccoli commercianti. E hanno scoperto nuove culture e imparato ad essere creativi.

Il Centro Giacometti nel 2020 si rivolge dunque al Comune di Bregaglia con la proposta di realizzare il progetto di apprezzamento e valorizzazione del patrimonio giacomettiano a Stampa. Nel far ciò vogliamo attenerci all'idea originale di Alberto Giacometti: le cose dovrebbero esserci, ma senza poterle vedere subito. A Paola Salvioni Martini, che lo visitò qui nell'estate del 1965, disse infatti: «Quando è morta la mamma avrei voluto fare un buco in giardino e metterci dentro tutti i mobili, i quadri. Perché non c'era più motivo per cui le cose dovessero essere così, no?! E allora avrei voluto fare un grande buco, magari anche cementato perché si conservassero, ma senza che nessuno li vedesse, no?! È perché non ho legami che lascio che le cose che mi circondano nella casa di Stampa, restino come sono».

Con il Centro Giacometti vogliamo creare il riverbero dell'universo giacomettiano nel microcosmo della valle coinvolgendo molte persone e riqualificando l'architettura rurale di un intero quartiere di Stampa a contenitore delle più svariate informazioni sui noti sei esponenti del casato e a documento storico degnamente conservato rispetto all'epoca in cui era abitato dai Giacometti. È stato di recente Diego Giovanoli a formulare così bene l’idea del nostro progetto. Un progetto che permetterà di capire meglio quanto sia importante promuovere la gioia della scoperta e la spinta creativa dei bambini, come è nata un'opera artistica complessa e importante e perché molte persone si connettono ancora oggi con le personalità dei Giacometti.

Stampa, nel dicembre 2019

Marco Giacometti, Presidente della Fondazione Centro Giacometti

Scarica il Masterplan per il Centro Giacometti


La Fondazione Centro Giacometti non possiede opere d'arte e non organizza mostre con capolavori degli artisti Giacometti.
Le grandi collezioni, in mostra in tutto il mondo, appartengono alla Fondation Alberto et Annette Giacometti a Parigi e alla Alberto Giacometti-Stiftung a Zurigo.
Per l'autentica di opere ritenute di Alberto Giacometti: rivolgersi al Comité Giacometti con sede a Parigi.

   

Biografia Augusto

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Statements

Andreas Kley

 

Volevo informarvi del fatto che ben volentieri sosterrò il progetto del Centro Giacometti per quel che riguarda Zaccaria Giacometti.
Prof. Dr. Andreas Kley, ordinario, cattedra di diritto pubblico, storia costituzionale nonché filosofia di stato e giuridica all'istituto di scienze della giurisprudenza dell'Università di Zurigo, 20 agosto 2010